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L’incantevole scenario dell’Alpe d’Huez è parso essere il luogo ideale per il lancio di Polar M450, il bike computer con tecnologia GPS integrata e barometro, l’ultimo prodotto concepito dalla multinazionale finlandese specializzata nella produzione di ciclocomputer e cardiofrequenzimetri.

 

Provare per credere: sui leggendari 22 tornanti dell’ascesa resa celebre dal Tour de France, Polar M450 si è dimostrato per il nostro tester un training partner all’altezza del suo predecessore di successo, quel V650 immesso sul mercato lo scorso anno e che ad ottobre verrà integrato dalle mappe tracciate su OpenStreetMap, disponibili gratuitamente anche per chi è già in possesso del device e presto sfruttabili in tutto il mondo.

Ottime performance per un prezzo contenuto
Tornando all’M450, ispirato dall’orologio Gps per runner Polar M400 e disponibile ad un costo di 159.90 euro (prezzo aggressivo per un range di prodotti di livello medio, 199.90 euro con il cardio H7 Bluetooth più eventualmente a 14.90 euro le cover posteriori colorate, per ora disponibili in bianco, nero, giallo e rosso), è un’unità realizzata per soddisfare le esigenze di chiunque pedala, utile allo scopo di personalizzare obiettivi e condizioni.

Dal puro divertimento di una gita fuori porta, magari in famiglia, all’intenso programma di un allenamento professionale: Polar M450 è proprio per tutti ed è altrettanto verosimile che possa avere presto un impatto importante all’interno della gamma dei prodotti concorrenti, senza contare che nuovamente dal prossimo autunno un accordo con Strava permetterà l’integrazione della connettività tra i milioni di utenti che già utilizzano la community e che rendono il cicloturismo un salutare stile di vita. Ha scelto lasincronizzazione Bluetooth, protocollo ritenuto più diffuso e compatibile di Ant+ con ogni altro dispositivo. Rispetto al concorrente di riferimento, il Garmin Edge 500, l’M450 è appena più lungo ma più sottile, pesa soltanto 64 grammi, ha 5 pulsanti e dispone di un led dal forte contrasto che lo rende parecchio visibile, persino quando il sole vi si riflette oppure all’ombra. Un occhio – ulteriore – alla sicurezza è destinato dall’illuminazione dello schermo in gallerie o al crepuscolo, come pure da una luce anteriore che si accende automaticamente in condizioni di oscurità.
La compatibilità con i sensori accessori Polar Bluetooth Smart annuncia non solo il monitoraggio della frequenza cardiaca (tramite il già citato H7 Bluetooth Smart Rate), ma anche quello di velocità, cadenza e potenza espressa sui pedali Look Kéo Power (Force Vectors). L’appassionato potrà in questo modo personalizzare il display del dispositivo inserendo nelle varie pagine i dati che interessano, con quattro valori per ciascuna pagina, non prima di aver avuto accesso al portale Polar Flow per il download e l’analisi dei dati, facilmente sincronizzabili con gli smartphone tramite un app e altrettanto graficamente interpretabili in modo agevole. I test Orthostatic (già presente nell’orologio V800) e Fitness mettono alla prova la condizione di chi lo utilizza e tracciando un archivio storico permettono dopo una serie di sedute di programmare il miglioramento delle prestazioni e i relativi tempi di recupero.

La pietra miliare per ritrovare credibilità sul mercato dei bike computer
Costruito per essere sottoposto ad aggiornamenti continui, si ricarica con un normale cavo Usb, vanta una batteria che prevede un utilizzo di 12-15 ore e può contenere le registrazione sino a 35 ore di allenamento. Infine, la funzione back-to-start (in pratica una bussola) vi riporta a casa, nel caso abbiate smarrito la retta via. In buona sostanza il Polar M450 costa decisamente meno rispetto al V650 ma non è affatto un prodotto al risparmio. “L’M450 deve rappresentare una pietra miliare che ci consenta di riguadagnare credibilità nel mondo del ciclismo” ricordano i responsabili dell’azienda nell’affollata conferenza stampa allestita sulla vetta dell’Alpe d’Huez, dopo aver comunque ricordato che nel Pro TourGiant-Alpecin e Katusha si affidano già al marchio Polar. “E la credibilità – aggiungono nel team che comprende anche l’ex professionista Joona Laukka – la garantiscono tre fondamentali peculiarità: facilità di comprensione e gestione del device, massima precisione nel rilevamento dei dati, totale affidabilità”. C’è da giurare sin d’ora che sarà una scommessa vincente.