Cannondale svela le nuove Jekyll e Trigger

La piattaforma enduro e all-mountain è completamente rinnovata puntando sempre alle massime performance e versatilità

Cannondale Jekyll & Trigger 2017_01Cannondale ha tolto i veli alle nuove versioni delle sue full suspended ad alte prestazioni e a lunga escursione, Jekyll e Trigger. La prima è pensata appositamente per gli atleti che vogliono il massimo in ambito enduro race, mentre la Trigger nasce come trail bike aggressiva per un grande divertimento nelle lunghe pedalate dai dislivelli importanti. Entrambe le MTB sfruttano un inedito telaio in fibra di carbonio e sono dotate del nuovo ammortizzatore esclusivo con doppia modalità di funzionamento e di geometrie all’avanguardia per regalare il meglio in fatto di grip, agilità e performance in salita, e una gestione degli urti da prime della classe in discesa.

“Questo è un nuovo ed entusiasmante inizio per entrambe le bici” ha dichiarato Peter Vallance, Global Director of Product Management in casa Cannondale. “L’obiettivo era quello di rimanere fedeli ai progressi tecnologici dei modelli precedenti, spingendo le performance a un nuovo livello sfruttando tecnologie semplici ma potenti come il nuovo ammortizzatore Gemini, la trasmissione Ai Offset e i perni LockR. Le abbiamo progettate integrando anche un portaborraccia all’interno del triangolo principale.”

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Il cuore delle nuove Jekyll e Trigger è la tecnologia brevettata per l’ammortizzatore posteriore Gemini, nato dalla collaborazione tra Fox Racing Shox e Cannondale, che abilita due modalità distinte di funzionamento – Hustle e Flow – sulla piattaforma tradizionale Float X e DPS. Attivata da un comando remoto al manubrio, la modalità Hustle riduce il travel alla ruota posteriore mantenendo i rider in posizione rialzata in sella, per una risposta più scattante in salita e sui terreni compatti e veloci. La modalità Flow invece abbassa il baricentro, liberando tutta la corsa al posteriore, donando ai biker il massimo della fiducia in discesa.

“La capacità dell’ammortizzatore Gemini di ridurre il travel al volo, senza diminuire la sua sensibilità agli urti, è un vantaggio enorme” ha dichiarato Jeremiah Boobar, direttore della sezione sviluppo sospensioni e componenti di Cannondale. “Non solo migliora la trazione e l’efficienza in salita, ma permette di spingere più forte sulle sezioni flow in discesa.”

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A completare il grande lavoro svolto dall’ammortizzatore Gemini troviamo nuove geometrie progressive e aggressive, che cercano di unire stabilità e agilità sia per la Jekyll da enduro sia per la trail bike Trigger. Troviamo uno sterzo aperto (rispettivamente 65° e 66°) e un triangolo anteriore lungo per un controllo totale in discesa. L’angolo sella relativamente verticale mette il biker in una posizione pressoché perfetat in salita. L’integrazione della tecnologia Cannondale Ai (Asymmetric Integration) Offset Drivetrain permette di accorciare il carro a 420 mm oltre ad allargare il passaggio ruota, a tutto vantaggio dell’agilità nello stretto e di un insieme più rigido e funzionale.
Altre caratteristiche degne di menzione sono i perni passanti LockR, leggeri e rigidi, il passaggio cavi ottimizzato, la pinza interna al carro posteriore con supporto PM Flat Mount, il link della sospensione in fibra di carbonio, e le protezioni integrate sul telaio nei punti strategici.

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Gli atleti e i team hanno svolto un ruolo cruciale nello sviluppo e nel test delle nuove Jekyll e Trigger. I rider Cannondale hanno usato i prototipi delle MTB per oltre un anno e, nel mese di febbraio 2017, la Jekyll ha conquistato la prima vittoria alla Andes Pacifico Enduro con Jerome Clementz.

“Ho subito capito che la nuova bici andava bene” ha dichiarato Jerome Clementz del Cannondale Enduro Team, già vincitore delle Enduro World Series 2013. “Ho vinto tanto e mi sono divertito altrettanto con la versione precedente della Jekyll. Quando ho iniziato a battere i miei migliori tempi e stabilire nuovi KOM con il primo prototipo, ero certo che fossimo sulla strada giusta. Mi sento come mi regalasse quel qualcosa in più in ogni sezione del tracciato. È semplicemente veloce!”

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La Cannondale Jekyll – travel posteriore di 165/130 mm, anteriore di 170 mm – sarà disponibile in quattro differenti allestimenti, con prezzi da 2.999 a 7.499 euro

Jekyll 2017_01Cannondale Jekyll 1, 7.499 €, con telaio full carbon Ballistec

Cannondale Jekyll 2017_02Cannondale Jekyll 2, 5.999 €, con triangolo in carbonio Ballistec e carro in alluminio SmartForm C1

Cannondale Jekyll 2017_03Cannondale Jekyll 3, 3.999 €, con triangolo in carbonio Ballistec e carro in alluminio SmartForm C1

Cannondale Jekyll 2017_04Cannondale Jekyll 4, 2.999 €, con telaio in alluminio SmartForm C1

Cannondale Jekyll & Trigger 2017_07La Cannondale Trigger – travel posteriore di 145/115 mm, anteriore di 150 mm – invece conterà tre modelli, con prezzi da 3.999 a 7.499 euro.

Cannondale Trigger 2017_01Cannondale Trigger 1, 7.499 €, con telaio full carbon Ballistec

Cannondale Jekyll 2017_02Cannondale Trigger 2, 5.999 €, con triangolo in carbonio Ballistec e carro in alluminio SmartForm C1

Cannondale Jekyll 2017_03Cannondale Trigger 3, 3.999 €, con triangolo in carbonio Ballistec e carro in alluminio SmartForm C1

Per ulteriori informazioni, compresi gli allestimenti nel dettaglio, consultate i rispettivi siti www.Cannondale.com/Jekyll e www.Cannondale.com/Trigger.

Foto: Paris Gore, Ale Di Lullo, Michele Mondini