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USO DELLA ZEOLITE PER RIDURRE L’ACIDO LATTICO NELLO SPORT

La zeolite attivata nell’uso sportivo permette di ridurre la produzione di acido lattico e conseguentemente i tempi di recupero. Il suo effetto si percepisce anche come riduzione di fatica e generale aumento di prestazioni fisiche.
La zeolite attivata è caratterizzata da numerose cariche negative presenti nei canali che sono neutralizzate da altrettanti cationi come calcio, magnesio, potassio e sodio e quindi sono in grado di bloccare i radicali liberi, di bloccare nei canali molecole organiche di varia natura , ad esempio tossine (funzione di setaccio molecolare) e di rilasciare i cationi in esse presenti legando al loro posto i metalli pesanti e lo ione ammonio tossici (scambiatori di cationi).
Sulla base di tali meccanismi essa è in grado di diminuire i radicali liberi prodotti dallo sforzo fisico liberando ossigeno utile per attivare i processi aerobici con incremento di produzione di energia e parallela diminuzione di acido lattico che potrà essere metabolizzato più velocemente una volta prodotto.


Tutte le zeoliti sono uguali?
Visto che la zeolite dà risultati evidenti e rapidi, il mercato è stato sommerso da moltitudini di aziende che offrono prodotti a base di zeolite. E’ bene a tal punto precisare che in natura esistono oltre 400 tipi di zeoilite, più o meno valide e sicure. Sarà importante quindi per il consumatore affidarsi ad una azienda seria ed in possesso di tutte le certificazioni, sia quelle di obbligo per legge, che quelle di supporto per garantire il consumatore sulla massima qualità e sicurezza di uso.
Inoltre, fattore non certo secondario, dato che la zeolite cattura nel suo percorso una volta ingerita varie tipologie di tossine, è molto importante che possa essere rapidamente evacuata e che non rimanga nell’intestino per troppe ore, in quanto potrebbe far riassorbire proprio le tossine catturate che invece devono essere espulse con le feci. Per assicurare una dolce, benefica, sicura ma rapida evacuazione.